Ricette Tipiche della LIGURIA

31 gennaio 2010
Trofie: disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro un pizzico di sale e l’acqua necessaria ad avere un impasto abbastanza sodo, che lavorerete energicamente per qualche minuto. Quindi staccate dalla pasta dei pezzetti delle dimensioni di una nocciola e arrotolateli sulla spianatoia con le mani in modo da ottenere dei bastoncini sottili lunghi 3 o 4 cm.e con le estremità a punta. Una volta in pentola lasciatele cuocere per pochi minuti, scolatele e conditele con il pesto.
Pesto: lavare le foglioline di basilico, scolrle e lasciarle saciugare per alcuni minuti. Porre nel mortaio un po’ di sale grosso e il basilico; pestare accuratamente, aggiungendo via via i formaggi grattugiati. Quando si avrà una crema fluida ed omogenea diluire con un po’ di olio

TROFIE AL PESTO

trofiepestoTrofie: disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro un pizzico di sale e l’acqua necessaria ad avere un impasto abbastanza sodo, che lavorerete energicamente per qualche minuto. Quindi staccate dalla pasta dei pezzetti delle dimensioni di una nocciola e arrotolateli sulla spianatoia con le mani in modo da ottenere dei bastoncini sottili lunghi 3 o 4 cm.e con le estremità a punta. Una volta in pentola lasciatele cuocere per pochi minuti, scolatele e conditele con il pesto.

Pesto: lavare le foglioline di basilico, scolrle e lasciarle saciugare per alcuni minuti. Porre nel mortaio un po’ di sale grosso e il basilico; pestare accuratamente, aggiungendo via via i formaggi grattugiati. Quando si avrà una crema fluida ed omogenea diluire con un po’ di olio.

INGREDIENTI - PER 4 PERSONE:

PER LE TROFIE

- 500 gr. di farina bianca

- q.b. sale

PER IL PESTO:

- 8 mazzi di basilico

- 30 gr. di parmigiano grattugiato

- 20 gr. di pecorino sardo grattugiato

- 1 spicchio d’aglio

- 30 gr. di pinoli

- q.b. sale

- 100 gr. di olio extravergine di oliva ligure


BACCALA’ ALLA GENOVESE

baccalagenoveseTritare il sedano, la carota, la cipolla e i funghi rinvenuti in acqua tiepida. Tagliare a pezzetti i filetti d’acciughe. Mettere sul fuoco le acciughe con l’olio e lasciare che si sciolgano; quindi aggiungere il trito di verdure e lasciare rosolare a fuoco basso. Unire i pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a pezzi e lasciare cuocere per 15 minuti. Tagliare in 8 pezzi il baccalà, infarinarlo e immergerlo nella salsa aggiungendo anche le olive snocciolate e i pinoli. Salare, pepare e continuare la cottura per mezz’ora abbondante aggiungendo acqua tiepida quando occorre.

INGREDIENTI – PER 4 PERSONE:

- 800 gr. di Baccalà Bagnato

- 4 Filetti D’acciughe

- 4 Cucchiai di Olio D’oliva

- 1 Cipolla

- 1 Carota

- 1 Sedano

- 25 gr. Funghi Secchi

- 5 Pomodori

- 50 gr. di Olive Verdi

- 20 gr. Pinoli

- q.b. Farina

- q.b. Sale

- q.b. Pepe

TV, LE NUOVE SFIDE TRA BIG DEL 2010

31 gennaio 2010
Tante le novità previste per il nuovo anno. A febbraio dopo “I Raccomandati”, Raiuno lancerà la nuova edizione di “Ciak…Si canta” condotta da Miriam Leone (al posto della cassata Eleonora Daniele) e Pino Insegno, per il quale è prevista anche la messa in onda – sempre sulla tv di Stato – del suo spettacolo teatrale “Insegnami a sognare”, riadattato per l’occasione al piccolo schermo. Torneranno, per tutti i nostalgici della fiction, anche le avventure di “Capri 3”, mentre per gli amanti del genere  “one man show” a febbraio sarà la volta di Gigi D’Alessio al timone di uno spettacolo in due puntate. Pausa di riflessione, soprattutto alla luce dei recenti scandali denunciati dal Codacons, per “Affari Tuoi” che verrà temporaneamente sostituito da “I soliti Sospetti”, programma rivelazione dell’estate 2008, e condotto da Fabrizio Frizzi. In primavera previste 4 puntate de “Il Treno dei Desideri”, portato al successo da Antonella Clerici, che dopo la sua forzata sospensione post-maternità ha vissuto un edizione al limite del tracollo e della sospensione anticipata a firma di Caterina Balivo. A Max Giusti quest’anno l’ingrato compito di risollevarne le sorti o inabissare il format definitivamente. Tra le novità più attese senza dubbio “Aria Fresca”, lo show che tenne a battesimo Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, condotto da Carlo Conti nella duplice veste di mattatore e scopritore di nuovi talenti comici. E se Raidue approva drastici tagli alle fiction, stop per ora sia alla terza serie di “Crimini” che al nuovo “Ispettore Coliandro”, Raiuno, pur in un’ottica di contenimento dei costi di produzione, punta tutto sulla serialità televisiva. Nel piano, secondo quanto si è appreso, ci sono titoli “vintage” tra le miniserie: dal “Generale Della Rovere” con Gigi Proietti, al maestro Manzi (“Non è mai troppo tardi”, prodotto da Bibifilm), da “Poveri ma belli” che Ivan Cotroneo sta scrivendo per la Titanus a “Cenerentola” cui lavora la Lux dopo il successo incassato da “Pinocchio”. C’è poi la biografia tv di Enrico Caruso e in programma anche sei puntate di grande impatto e regie prestigiose di “Un corpo in vendita”, incentrato sul tema della violenza sulle donne, da quella tra le pareti domestiche, allo stalking, alla tratta della prostituzione. E poi ancora “La coppia strana”, alias Flavio Insinna e Giulio Scarpati, oltre a  tre progetti di miniserie che hanno lo sport come sfondo: la storia del campione di boxe Tiberio Mitri, quella del maratoneta Dorando Petri e quella, prodotta dalla Red Film sul ciclista Girardengo, “Il campione e il bandito”, che dovrebbe avere protagonista Beppe Fiorello. Immancabile “Montalbano”: a primavera entreranno in produzione 4 titoli – Il campo del vasaio, L’età del dubbio, la Danza del gabbiano e un quarto titolo inedito – già previsti in realtà nel piano 2009. Almeno quattro le serie lunghe previste: “Un medico in famiglia 7” (o in alternativa “Tutti pazzi per amore 3”, da valutare dopo la messa inonda della seconda serie), “Capri 4”, la novità Lux Vide “Che Dio ci aiuti”, 13 serate giallo-comedy con una suora protagonista, che proverò a sostituire nell’immaginario collettivo del pubblico televisivo Don Matteo. E Terence Hill? Smessi i panni del detective con la tonaca, non tradirà i telespettatori di Raiuno e tornerà agguerrito ambientalista in sei puntate ne “L’uomo dei boschi”. Le reti Mediaset non si lasciano certo cogliere impreparate e rispondono con  “I Liceali 3” e “Roma nuda”, un inedito Tomas Milian nei panni dell’ex questore Brigante, un personaggio che non sa stare in panchina e che della pensione apprezza solo l’assegno mensile. Ai nastri di partenza la sesta edizione di “Ciao Darwin” con Paolo Bonolis e Luca Laurenti (reduci dall’inaspettato successo di “Chi ha incastrato Peter Pan”) e “Lo Show dei Record” con Paola Perego al posto di Barbara D’Urso. Tra le novità previste su Italia 1 la versione riveduta e corretta de “La Pupa e il Secchione” garantita dalla premiata ditta Gialappa’s e dall’istrionico Mago Forrest. Scomparso invece dai palinsesti “Italia’s Got Talent”, il common talent con Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi.

Tante le novità previste per il nuovo anno. A febbraio dopo “I Raccomandati”, Raiuno lancerà la nuova edizione di “Ciak…Si canta” condotta da Miriam Leone (al posto della cassata Eleonora Daniele) e Pino Insegno, per il quale è prevista anche la messa in onda – sempre sulla tv di Stato – del suo spettacolo teatrale “Insegnami a sognare”, riadattato per l’occasione al piccolo schermo. Torneranno, per tutti i nostalgici della fiction, anche le avventure di “Capri 3”, mentre per gli amanti del genere  “one man show” a febbraio sarà la volta di Gigi D’Alessio al timone di uno spettacolo in due puntate. Pausa di riflessione, soprattutto alla luce dei recenti scandali denunciati dal Codacons, per “Affari Tuoi” che verrà temporaneamente sostituito da “I soliti Sospetti”, programma rivelazione dell’estate 2008, e condotto da Fabrizio Frizzi. In primavera previste 4 puntate de “Il Treno dei Desideri”, portato al successo da Antonella Clerici, che dopo la sua forzata sospensione post-maternità ha vissuto un edizione al limite del tracollo e della sospensione anticipata a firma di Caterina Balivo. A Max Giusti quest’anno l’ingrato compito di risollevarne le sorti o inabissare il format definitivamente. Tra le novità più attese senza dubbio “Aria Fresca”, lo show che tenne a battesimo Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, condotto da Carlo Conti nella duplice veste di mattatore e scopritore di nuovi talenti comici. E se Raidue approva drastici tagli alle fiction, stop per ora sia alla terza serie di “Crimini” che al nuovo “Ispettore Coliandro”, Raiuno, pur in un’ottica di contenimento dei costi di produzione, punta tutto sulla serialità televisiva. Nel piano, secondo quanto si è appreso, ci sono titoli “vintage” tra le miniserie: dal “Generale Della Rovere” con Gigi Proietti, gigiproiettisanfilippoal maestro Manzi (“Non è mai troppo tardi”, prodotto da Bibifilm), da “Poveri ma belli” che Ivan Cotroneo sta scrivendo per la Titanus a “Cenerentola” cui lavora la Lux dopo il successo incassato da “Pinocchio”. C’è poi la biografia tv di Enrico Caruso e in programma anche sei puntate di grande impatto e regie prestigiose di “Un corpo in vendita”, incentrato sul tema della violenza sulle donne, da quella tra le pareti domestiche, allo stalking, alla tratta della prostituzione. E poi ancora “La coppia strana”, alias Flavio Insinna e Giulio Scarpati,flavio-insinna oltre a  tre progetti di miniserie che hanno lo sport come sfondo: la storia del campione di boxe Tiberio Mitri, quella del maratoneta Dorando Petri e quella, prodotta dalla Red Film sul ciclista Girardengo, “Il campione e il bandito”, che dovrebbe avere protagonista Beppe Fiorello. Immancabile “Montalbano”: a primavera entreranno in produzione 4 titoli – “Il campo del vasaio”, “L’età del dubbio”, “la Danza del gabbiano” e un quarto titolo inedito – già previsti in realtà nel piano 2009. Almeno quattro le serie lunghe previste: “Un medico in famiglia 7” (o in alternativa “Tutti pazzi per amore 3”, da valutare dopo la messa inonda della seconda serie), “Capri 4”, la novità Lux Vide “Che Dio ci aiuti”, 13 serate giallo-comedy con una suora protagonista, che proverò a sostituire nell’immaginario collettivo del pubblico televisivo Don Matteo. E Terence Hill? Smessi i panni del detective con la tonaca, non tradirà i telespettatori di Raiuno e tornerà agguerrito ambientalista in sei puntate ne “L’uomo dei boschi”. Le reti Mediaset non si lasciano certo cogliere impreparate e rispondono con  “I Liceali 3” e “Roma nuda”, un inedito Tomas Milian nei panni dell’ex questore Brigante, un personaggio che non sa stare in panchina e che della pensione apprezza solo l’assegno mensile. Ai nastri di partenza la sesta edizione di “Ciao Darwin” con Paolo Bonolis e Luca Laurenti (reduci dall’inaspettato successo di “Chi ha incastrato Peter Pan”) e “Lo Show dei Record” con Paola Perego al posto di Barbara D’Urso. Tra le novità previste su Italia 1 la versione riveduta e corretta de “La Pupa e il Secchione” garantita dalla premiata ditta Gialappa’s e dall’istrionico Mago Forrest. Scomparso invece dai palinsesti “Italia’s Got Talent”, il common talent con Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi.

CELLULARI E FREDDO

31 gennaio 2010
Il freddo fa male anche ai cellulari. Se la temperatura scende sotto lo zero, il gelo può danneggiare i cristalli liquidi del visore. In questi giorni di abbassamento della temperatura consigliamo ai possessori di cellulare di non lasciarlo in macchina o all’aperto ma di tenerlo in tasca, al caldo. Anche se il limite per eventuali danni è di 10 gradi sotto zero sarebbe opportuno non sfidare la sorte e conservare intatte le funzioni del cellulare.

Il freddo fa male anche ai cellulari. Se la temperatura scende sotto lo zero, il gelo può danneggiare i cristalli liquidi del visore. In questi giorni di abbassamento della temperatura consigliamo ai possessori di cellulare di non lasciarlo in macchina o all’aperto ma di tenerlo in tasca, al caldo. Anche se il limite per eventuali danni è di 10 gradi sotto zero sarebbe opportuno non sfidare la sorte e conservare intatte le funzioni del cellulare.

INFRAZIONI SEMAFORICHE

31 gennaio 2010
Nuova scheda pratica dell’Aduc
Recenti casi, polemiche e sentenze di vario grado (compreso la Cassazione) talvolta diffuse con poca chiarezza, hanno creato confusione e incertezza su un argomento molto sentito come quello delle multe semaforiche “automatiche”. La scheda pratica, curata Da Rita Sabelli, che per l’associazione coordina l’aggiornamento normativo, è consultabile integralmente a questo link: http://sosonline.aduc.it/scheda/infrazioni+semaforiche+regole+sui+rilevamenti_16900.php

Nuova scheda pratica dell’Aduc

Recenti casi, polemiche e sentenze di vario grado (compreso la Cassazione) talvolta diffuse con poca chiarezza, hanno creato confusione e incertezza su un argomento molto sentito come quello delle multe semaforiche “automatiche”.

La scheda pratica, curata Da Rita Sabelli, che per l’associazione coordina l’aggiornamento normativo, è consultabile integralmente a questo link:

http://sosonline.aduc.it/scheda/infrazioni+semaforiche+regole+sui+rilevamenti_16900.php

SUPERENALOTTO

31 gennaio 2010
Aduc contraria a fissare un tetto.
Noi siamo contrari a fissare un tetto per le vincite del Superenalotto, anzi, riteniamo che il monte premi sia troppo basso. Vediamo perchè. In un sistema di libero mercato, chi gioca dovrebbe avere il corrispettivo del rischio. Nel caso del Superenalotto, la probabilità di azzeccare la combinazione è di una su 622 milioni (esattamente 622.614.630) e per una giocata di 0,5 euro (un euro per due colonne) si dovrebbe avere, in caso di vincita, 622 milioni il valore della giocata, cioè 311 milioni di euro, ma non è così. Se il ragionamento appare assurdo si consideri il gioco della roulette. I numeri sono 36 (più lo zero) e nel caso di una puntata vincente su un solo numero, si riceve 36 volte la posta. Lo stesso ragionamento si dovrebbe applicare a tutti i giochi, Superenalotto compreso. C’è una evidente disparità tra il rischio e il premio in palio ed è lo Stato a guadagnare perchè si prende la metà delle entrate (49,5%).

Aduc contraria a fissare un tetto

Noi siamo contrari a fissare un tetto per le vincite del Superenalotto, anzi, riteniamo che il monte premi sia troppo basso. Vediamo perchè. In un sistema di libero mercato, chi gioca dovrebbe avere il corrispettivo del rischio. Nel caso del Superenalotto, la probabilità di azzeccare la combinazione è di una su 622 milioni (esattamente 622.614.630) e per una giocata di 0,5 euro (un euro per due colonne) si dovrebbe avere, in caso di vincita, 622 milioni il valore della giocata, cioè 311 milioni di euro, ma non è così. Se il ragionamento appare assurdo si consideri il gioco della roulette. I numeri sono 36 (più lo zero) e nel caso di una puntata vincente su un solo numero, si riceve 36 volte la posta. Lo stesso ragionamento si dovrebbe applicare a tutti i giochi, Superenalotto compreso. C’è una evidente disparità tra il rischio e il premio in palio ed è lo Stato a guadagnare perchè si prende la metà delle entrate (49,5%).

IL BLOCCO DEGLI 899 E’ SOLO PER I TELEFONI FISSI

31 gennaio 2010

Attenzione ai cellulari

E’ bene ricordare che i numeri speciali a pagamento (899, 894, 895 e similari) utilizzati da maghi ed “esperti” in previsioni del lotto, oltre che da servizi di chat erotiche, sono disattivati in automatico solo dai telefoni fissi, mentre sono liberamente contattabili dai cellulari. Infatti, l’ultima delibera dell’Agcom che ha reso definitivo il blocco è relativa alle sole utenze di telefonia fissa. Per bloccare tali numerazioni da telefonia mobile occorre una specifica richiesta dell’utente al proprio gestore. Le società che vendono i loro servizi attraverso queste numerazioni questo lo sanno, e infatti in pubblicità o nelle trasmissioni televisive inseriscono la dizione “da cellulare” accanto alle numerazioni a pagamento. Ne è esempio la trasmissione, in onda su Canale Italia, Quiz-mania denunciata all’Antitrust per condotta commerciale scorretta che miete addebiti consistenti proprio ad utenti di cellulari, soprattutto anziani. Vista la situazione e presupponendo tempi lunghi prima di un intervento delle autorità competenti per sanare questa falla, consigliano di procedere con la richiesta di disabilitazione direttamente al gestore, utilizzando un modulo pubblicato sul nostro sito Internet. Analogo discorso vale per le numerazioni inizianti per 4 (48xxx, ecc.), componibili prevalentemente da cellulari utilizzati per servizi in abbonamento, che spesso vengono attivati in modo truffaldino. Anche questi sono disattivabili solo a cura dell’utente. Intervento che consigliamo vivamente ai genitori sui telefonini di bambini e adolescenti, e ai parenti sui cellulari di persone anziane. Se ci fate caso, le pubblicità televisive sono indirizzate proprio a queste fasce di telespettatori. Negli spot, loghi e suonerie vengono pubblicizzate con musichette che attraggono i minorenni, nei quiz televisivi, invece, si chiede di indovinare il nome del cantante di canzoni molto note ad un pubblico anziano.

MERCATO DEL FALSO E ILLEGALITA’ DIFFUSA

17 gennaio 2010
La Confesercenti stima in 18 miliardi di euro il mercato del falso con 130mila addetti. Metà, o più dell’Italia, è in mano a camorra, ndrangheta, sacra corona unita e mafia, l’altra metà è appannaggio dei furbetti del quartierino. L’evasione fiscale ammonta a 250 miliardi di euro (imponibile), per dire che le tasse le pagano i cosiddetti ventisettisti che si accollano le tasse tra le più alte della Ue. Il sistema burocratico gode nel vessare i cittadini di incombenze e di intralci. La maggiori città sono nel perenne caos del traffico, i mezzi pubblici assomigliano sempre più a carri bestiame. Ogni volta che si verifica un evento particolare, dal terremoto ai mondiali di qualcosa, ci si ritrova con incriminati e opere, pubbliche o private, sequestrate dalla “competente” autorità. Insomma, sembra che l’illegalità sia  l’elemento distintivo di questa Italia. Dov’è dunque, lo Stato? Lo chiediamo al Governo e alla sua maggioranza  parlamentare.

Dov’è lo Stato?

La Confesercenti stima in 18 miliardi di euro il mercato del falso con 130mila addetti. Metà, o più dell’Italia, è in mano a camorra, ndrangheta, sacra corona unita e mafia, l’altra metà è appannaggio dei furbetti del quartierino. L’evasione fiscale ammonta a 250 miliardi di euro (imponibile), per dire che le tasse le pagano i cosiddetti ventisettisti che si accollano le tasse tra le più alte della Ue. Il sistema burocratico gode nel vessare i cittadini di incombenze e di intralci. La maggiori città sono nel perenne caos del traffico, i mezzi pubblici assomigliano sempre più a carri bestiame. Ogni volta che si verifica un evento particolare, dal terremoto ai mondiali di qualcosa, ci si ritrova con incriminati e opere, pubbliche o private, sequestrate dalla “competente” autorità. Insomma, sembra che l’illegalità sia  l’elemento distintivo di questa Italia. Dov’è dunque, lo Stato? Lo chiediamo al Governo e alla sua maggioranza  parlamentare.

NUCLEARE

17 gennaio 2010

Al consumatore non conviene

Nucleare? Al consumatore non conviene, vale a dire che il costo dell’energia elettrica che si pagherà sulla bolletta non subirà variazioni. I costi di costruzione, smantellamento, allocazione delle scorie, sistemi di sicurezza e gestione sono tali che alla fine non ci sarà un vantaggio economico per l’utente finale. In questi giorni circola la tesi che la decisione che portò al blocco del programma nucleare 22 anni fa fu dettata dalla paura e quella di 50 anni fa dagli interessi dei petrolieri. Già, solo che il nucleare non è alternativo al petrolio, semmai lo è alle fonti rinnovabili, infatti, in Francia, patria del nucleare, si consuma più petrolio della Germania. Insomma, il nucleare ci sembra un bell’affare, pubblico e privato, il che significa che il classico cerino rimarrà tra le dita del consumatore.

PESCE

17 gennaio 2010
L’ennesimo sequestro di prodotti ittici ci induce a ricordare le “istruzioni per l’uso” per quando si acquista pesce. Partiamo dalle etichette, che devono indicare:
1. Il nome (denominazione commerciale).
2. Pescato o allevato (metodo di produzione).
3. Il Paese nel quale è stato allevato o la zona di cattura se pescato.
Come riconoscere un pesce fresco? Occhio all’occhio, si potrebbe dire, perchè quello fresco lo ha trasparente (non lattiginoso), convesso (curvatura verso l’esterno) e l’iride (la parte scura) ben delineata. Ci sono altre caratteristiche cui fare attenzione, come il colore delle branchie, che devono essere rosse o rosacee (purtroppo si possono colorare), il corpo che deve essere turgido e non molle (il ghiaccio, però, può nascondere la flaccidità), l’odore che deve essere fresco e marino, infatti il pesce fresco non puzza, anche se una spruzzata di acqua di mare puoòcoprire eventuali cattivi odori. In caso di acquisto di pesce allevato preferire quello fatto crescere in mare e non in vasche.

Consigli contro le truffe

L’ennesimo sequestro di prodotti ittici ci induce a ricordare le “istruzioni per l’uso” per quando si acquista pesce. Partiamo dalle etichette, che devono indicare:

1. Il nome (denominazione commerciale).

2. Pescato o allevato (metodo di produzione).

3. Il Paese nel quale è stato allevato o la zona di cattura se pescato.

Come riconoscere un pesce fresco? Occhio all’occhio, si potrebbe dire, perchè quello fresco lo ha trasparente (non lattiginoso), convesso (curvatura verso l’esterno) e l’iride (la parte scura) ben delineata. Ci sono altre caratteristiche cui fare attenzione, come il colore delle branchie, che devono essere rosse o rosacee (purtroppo si possono colorare), il corpo che deve essere turgido e non molle (il ghiaccio, però, può nascondere la flaccidità), l’odore che deve essere fresco e marino, infatti il pesce fresco non puzza, anche se una spruzzata di acqua di mare puoòcoprire eventuali cattivi odori. In caso di acquisto di pesce allevato preferire quello fatto crescere in mare e non in vasche.

SCI

17 gennaio 2010
Tempo di neve, tempo di sci in. Tempo anche di incidenti sulle piste anche se sciare è uno sport sicuro. Infatti, per uno sciatore medio la possibilità di un incidente di una certa gravità si può verificare ogni 680 giornate di sport e con una “settimana bianca” all’anno si può sciare tranquillamente tutta la vita. Ovviamente ci sono  le norme di sicurezza, ne riassumiamo alcune:
- dare la precedenza a chi viene da destra e non fermarsi al centro della pista, in curva o nei dossi;
- obbligo di casco per i minori di 14 anni e adeguamento della velocità alle proprie capacità;
- si possono stipulare polizze con una assicurazione anche per una sola giornata o per più giorni acquistando contestualmente lo skipass (leggere sempre le condizioni!).

Consigli

Tempo di neve, tempo di sci in. Tempo anche di incidenti sulle piste anche se sciare è uno sport sicuro. Infatti, per uno sciatore medio la possibilità di un incidente di una certa gravità si può verificare ogni 680 giornate di sport e con una “settimana bianca” all’anno si può sciare tranquillamente tutta la vita. Ovviamente ci sono  le norme di sicurezza, ne riassumiamo alcune:

- dare la precedenza a chi viene da destra e non fermarsi al centro della pista, in curva o nei dossi;

- obbligo di casco per i minori di 14 anni e adeguamento della velocità alle proprie capacità;

- si possono stipulare polizze con una assicurazione anche per una sola giornata o per più giorni acquistando contestualmente lo skipass (leggere sempre le condizioni!).