28 febbraio 2010
CAVATELLI CON FAVE E RICOTTA
Per i cavatelli: Impastare sul tavoliere la farina con l’acqua, lavorarla a lungo; dal composto ottenuto ricavare, spianandolo con il matterello, delle tagliatelle larghe un’unghia del dito mignolo e piuttosto spesse, tagliarle a rettangolini di 2 cm e cavarli con il pollice o l’indice.
Per il condimento: In una teglia far insaporire l’olio con cipolla tritata finemente, aggiungere le fave (precedentemente pulite, togliendo anche la seconda pellicina) e un mestolo di acqua calda e lasciar cuocere per circa 30 minuti.Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e farla saltare con le fave. Cospargere di abbondante ricotta salata grattugiata.
INGREDIENTI – PER 4 PERSONE:
- 400 gr. di cavatelli
- 500 gr. di fave fresche
- un bicchiere di olio di oliva
- 1 cipolla piccola
- ricotta salata q.b.
ARROSTO DI MANZO AL BRANDY E POMPELMO
Legate la fesa con lo spago bianco da cucina. In una casseruola scaldate il burro e tre cucchiai d’olio,adagiatevi la carne e fatela colorire. Spruzzatela con vino e brandy mescolati. Lasciate evaporare, salate, pepate e cuocete per un’ora e un quarto bagnando ogni tanto con il succo di un pompelmo. Spellate al vivo gli spicchi degli altri due pompelmi, metteteli in un tegame con alcuni cucchiai della salsa dell’arrosto e scaldate. Affettate la carne, contornate con spicchi e sugo.
INGREDIENTI – PER 6 PERSONE:
- 850 gr. di fesa di manzo
- 2 pompelmi gialli
- 1 pompelmo rosso
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- 1 bicchierino di brandy
- 40 gr. di burro
- Olio d’oliva q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
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28 febbraio 2010
Torna in 3000 piazze italiane “LA GARDENIA DELL’AISM”
In occasione della Festa della Donna AISM, insieme alla Fondazione FISM, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, rinnova il tradizionale appuntamento con le gardenie, volto a raccoglie fondi per sostenere la ricerca scientifica ed incrementare i servizi di assistenza dedicati alle persone affette da sclerosi multipla, malattia cronica, e progressivamente invalidante, del sistema nervoso centrale. Ad esserne colpiti purtroppo sono principalmente i giovani tra i 20 e i 30 anni, il periodo della vita più ricco di progetti, conteso tra studio, lavoro, famiglia, figli e relazioni sociali. La malattia, che danneggia il rivestimento delle fibre nervose provocando la comparsa di placche che rallentano o bloccano la trasmissione degli impulsi, rende difficili le più semplici azioni come camminare, leggere, parlare e persino prendere in mano un oggetto, non presenta una sintomatologia specifica e la diagnosi risulta spesso piuttosto laboriosa. Le cause sono tuttora ignote, studi recenti ipotizzano una predisposizione genetica al suo sviluppo con la quale interagirebbero fattori ambientali, forse di natura virale. Così come è ancora sconosciuta una cura risolutiva per la sclerosi multipla e questo comporta, per le persone che ne sono affette, la possibilità di poter contare solo su un esiguo numero di farmaci che, soprattutto se somministrati nella sua fase iniziale, possono rallentarne il decorso.
Il finanziamento della ricerca scientifica è l’unica speranza concreta. I fondi raccolti dalla distribuzione delle gardenie nelle piazze ad opera dei volontari andranno a finanziare gli studi sulla patologia, per i quali AISM in Italia contribuisce fino al 70%, oltre ai servizi socio sanitari offerti sul territorio. Alla raccolta fondi è legato l’sms solidale 45502. Dal 1° al 14 marzo sarà possibile donare 2 euro a favore della ricerca scientifica sulla sclerosi multipla inviando un SMS da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, e 3 oppure 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa di Telecom Italia. I fondi con sms solidale ricavati anche attraverso la Raccolta Fondi RAI, che si terrà su tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche dall’1° al 7 marzo, andranno a sostenere nello specifico il progetto che studia la correlazione tra gravidanza e remissione nella sclerosi multipla.
I fondi raccolti con la manifestazione nelle piazze contribuiranno invece a sostenere la ricerca scientifica sulla malattia e ad incrementare i servizi sanitari e sociali dedicati alle persone che ne sono affette, finanziando anche il progetto “Donne oltre la sclerosi multipla”. Un programma ricco di servizi e strumenti a carattere nazionale e sul territorio, in grado di informare e coinvolgere le donne colpite dalla malattia nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale e familiare. Accanto alla tradizionale mimosa, il fiore simbolo della Festa della Donna diventa la bianca Gardenia che indica la solidarietà, amicizia, sincerità, fedeltà e simpatia e il cui colore candido riporta a sentimenti puri. Un fiore speciale, unico e diverso, come solo le donne sanno essere. Con un contributo di 13euro aiuterai la ricerca, le donne e un po’ anche te. Un piccolo gesto per sostenere una grande lotta. Per conoscere le piazze di tutta Italia interessate dall’iniziativa, è attivo 24 ore su 24 il numero 840.50.20.50, al costo di un solo scatto. L’elenco sarà inoltre disponibile sul sito www.aism.it.
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28 febbraio 2010
Arrivano dall’estero
Arrivano dall’estero molti dei fax indesiderati (pubblicità) che intasano i nostri apparecchi di ricevimento e consumano quantità consistenti di carta, in aggiunta all’occupazione della linea telefonica. E’ quanto ci comunica il Garante della protezione dei dati personali rispondendo ad una nota di protesta della nostra associazione. I fax-spam riportano una numerazione il cui prefisso inizia con 02 (Milano) o 06 (Roma) il che lascerebbe intuire una provenienza nazionale, invece provengono da una società con sede a Londra (Gran Bretagna). Il Garante ci ha comunicato l’avvio di una istruttoria d’intesa con le Autorità britanniche. Siamo sommersi da posta, elettronica o tradizionale, avverso la quale il consumatore ha poche armi di difesa. Per la posta elettronica-spazzatura ci sono appositi filtri ma per quella via fax o ordinaria la difesa è quasi impossibile. L’unico modo di reagire è quello di non acquistare prodotti o servizi reclamizzati.
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28 febbraio 2010
A rischio amputazione delle dita
L’allarme viene dagli Stati Uniti, dalla Commissione per la sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori e riguarda un passeggino importato dalla Cina dalla Britax Child Safety, modello “Blink”. La cerniera che consente la chiusura del passeggino può provocare l’amputazione delle dita o, comunque, la lacerazione della cute. Il prodotto è stato ritirato dal mercato. Non sappiamo se tale tipologia di passeggino è venduto, o è presente, anche in Italia. Sarebbe opportuna una indagine del ministero della Salute e comunque allertiamo tutti coloro che ne sono in possesso perchè non ne facciano uso e lo restituiscano al venditore.
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28 febbraio 2010
E’ questione economica non di salute
Abbiamo già affrontato l’argomento Ogm e documentato che non si tratta di salute, ma di economia. Che le varie multinazionali siano interessate al settore ci sembra ovvio, così come qualsiasi impresa è interessata a piazzare i propri prodotti. Si tratta di capire se il nostro Paese è interessato a varare colture Ogm, cioè se strategicamente è conveniente, oppure e meglio puntare su prodotti tipici della nostra area geografica. Non abbiamo grandi estensioni territoriali e non possiamo competere con Paesi che producono estensivamente e a basso costo (es. Cina). Dobbiamo puntare su prodotti di nicchia, qualitativamente elevati e caratterizzati. E’ evidente che gli Ogm sono in contrasto con questa strategia.
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28 febbraio 2010
Il Governo approva i criteri ma non individua i siti
Il governo ha approvato i criteri per la localizzazione delle centrali nucleari ma non ha individuato i siti dove costruirle. Il motivo è semplice: in vista ci sono le elezioni regionali e indicare i luoghi dove allocarle potrebbe avere ripercussioni negative sul voto al centro-destra. Si sta attuando, quindi, le tecnica dello “spoglio del carciofo”, cioè una foglia per volta: prima l’annuncio, poi i criteri e, dopo le elezioni, i siti, fermo restando che il gambo, ovvero il classico cerino, rimarrà in mano al consumatore. Al consumatore e all’utente conviene il nucleare? No, non conviene, vale a dire che il costo dell’energia elettrica che si pagherà sulla bolletta non subirà variazioni. I costi di costruzione, smantellamento, allocazione delle scorie, sistemi di sicurezza e gestione sono tali che alla fine non ci sarà un vantaggio economico per l’utente finale. Il nucleare non è alternativo al petrolio, semmai lo è alle fonti rinnovabili, infatti, in Francia, patria del nucleare, si consuma piuù petrolio che in Germania. C’è il problema del cambiamento climatico, si dice. Si dimentica di aggiungere che il nostro nucleare produrrà solo 4,5% del fabbisogno energetico complessivo e quindi non inciderà sulla questione climatica. Non possiamo dipendere da fonti energetiche “estere” si dice, ma si dimentica di aggiungere che non abbiamo miniere d’ uranio.
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14 febbraio 2010
ORECCHIETTE ALLA POTENTINA
Mondate la cipolla e affettatela sottilmente, quindi fatela rosolare insieme con la carne in olio d’oliva. Quando la cipolla sarà dorata aggiungete i pomodori pelati. privati dei semi e spezzettati. Salate; aggiungete le foglie di basilico e fate cuocere a fuoco moderato aggiungendo, se necessario, qualche mestolo di acqua calda o di brodo. Cuocete, infine, le orecchiette in abbondante acqua salata e condite con il sugo e il pecorino grattugiato. Portate in tavola anche i peperoncini tritati grossolanamente e la carne perché ognuno dei commensali possa servirsene a piacimento.
INGREDIENTI – PER 4 PERSONE:
- 500 gr. di orecchiette fatte in casa
- foglie di basilico
- 400 gr. di carne di manzo tritata grossolanamente
- 2 peperoncini piccanti
- pecorino grattugiato q.b.
- 500 gr. di pomodori maturi olio d’oliva
- 2 cipolle
- sale q.b.
MIGLIATELLO
Pulite e lavate accuratamente le interiora sfregando con sale grosso le budella. dopo averle aperte, e lasciate il tutto in acqua, acidula con succo di limone, per qualche ora.Scolate e asciugate in 4-8 porzioni; salate; pepate e insaporite con l’aglio e il prezzemolo tritati. Spolverate di origano e avvolgete nelle fette di prosciutto o pancetta, legando, successivamente, con le budella. Mettete tutto in una teglia; aggiungete acqua, olio e sale, il rosmarino e le foglie di alloro e cuocete in forno già caldo per il tempo necessario.Negli ultimi tempi al posto del prosciutto o della pancetta si preferisce la mortadella; mentre, anche in passato, si aggiungevano al tuttodelle patate sbucciate, lavate e tagliate a tocchetti.
INGREDIENTI – PER 4 PERSONE:
- interiora di agnello o di capretto
- 4-8 fette di prosciutto crudo o pancetta
- 1 limone q.b.
- aglio q.b.
- prezzemolo q.b.
- origano q.b.
- olio d’oliva q.b.
- sale q.b.
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14 febbraio 2010
1 su 4 non fa nulla per prevenire i danni
Sono ancora troppe le amministrazioni comunali italiane che tardano a svolgere un’efficace ed adeguata politica di prevenzione, informazione e pianificazione d’emergenza, poche quelle che svolgono un lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico, e oltre un comune su quattro non fa praticamente nulla per prevenire i danni derivanti da alluvioni e frane. Affrontiamo il tema di stretta attualità con la Dott.ssa Francesca Ottaviani di Legambiente Protezione Civile.
D. Possiamo tracciare una mappatura del rischio idrogeologico in Italia?
R. Il rischio frane e alluvioni interessa praticamente tutto il territorio nazionale: sono ben 5.581 i comuni a rischio idrogeologico, il 70% del totale dei comuni italiani, di cui 1.700 a rischio frana, 1.285 a rischio di alluvione e 2.596 a rischio sia di frana sia di alluvione. E’ quanto emerge dalla nostra indagine “Ecosistema Rischio 2009”, un dossier stilato da Legambiente e Protezione civile, in cui sono state monitorate le attività dei comuni italiani classificati ad alto rischio idrogeologico dal ministero dell’Ambiente e dall’Upi, l’Unione Province Italiane.
D. Dal rapporto si evince chiaramente che il nostro territorio è reso ancora più fragile dall’abusivismo, dal disboscamento dei versanti e dall’urbanizzazione irrazionale.
R. In Italia le cosiddette “zone rosse” riguardano sette comuni su 10. E, in particolare, le regioni con la più alta percentuale di comuni a rischio, pari al 100%, sono la Calabria con 409 comuni, l’Umbria con 92 comuni e la Valle d’Aosta con 74 comuni, subito seguite dalle Marche con il 99% dei comuni a rischio e dalla Toscana con il 98%. Seguono il Lazio con 366 comuni a rischio idrogeologico e la Basilicata con 123 comuni esposti. La Campania ha l’86% dei comuni esposti a rischio, 474 totali, in Sicilia sono il 70% pari a 272 in totale. L’Abruzzo arriva a sfiorare i sei comuni su 10 esposti a rischio. Le Regioni con più “tenuta” sono la Puglia con il 19% dei comuni a rischio idrogeologico e la Sardegna con l’11%.
D. A fronte di una situazione così delicata, quali sono i provvedimenti solitamente intrapresi dalle nostre Amministrazioni Comunali?
R. Sfortunatamente in pochi si attivano. Nel 79% dei comuni intervistati sono presenti abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in aree a rischio frana e nel 28% dei casi sono presenti in tali zone interi quartieri. Nel 54% dei comuni campione della indagine sono presenti in aree a rischio addirittura fabbricati industriali. Soltanto il 7% dei comuni intervistati ha intrapreso azioni di delocalizzazione di abitazioni dalle aree esposte a maggiore pericolo e appena nel 3% dei casi si è provveduto a delocalizzare insediamenti o fabbricati industriali. Nel 36% dei comuni non viene svolta regolarmente un’attività di manutenzione ordinaria delle sponde dei corsi d’acqua. Il 76% dei comuni che hanno partecipato all’indagine ha realizzato opere di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e di consolidamento dei versanti.

D. Le frane che hanno colpito in maniera drammatica Ischia e Messina sono l’ultima tragica testimonianza di quanto sia urgente invertire la tendenza nella gestione del territorio. Quali sono i primi passi da muovere in tema di prevenzione?
R. E’ necessario che nei luoghi maggiormente esposti a pericolo di frane e alluvione siano presenti sistemi di monitoraggio che consentano di dare tempestivamente l’allerta, ma appena il 43% è dotato di procedure per mettere in sicurezza i cittadini in caso di necessità. Migliore la situazione per quanto riguarda l’organizzazione del sistema locale di protezione civile, fondamentale per salvare la popolazione ad evento in corso. L’82% dei comuni si è dotato di un piano di emergenza da mettere in atto in caso di frana o alluvione. Soltanto il 54% di questi piani risulta essere stato aggiornato negli ultimi due anni. Nel 64% dei comuni esiste una struttura di protezione civile operativa 24 ore su 24. Quanto a piani di emergenza e formazione, in Italia i comuni sono ancora in ritardo: il 26% delle amministrazioni ha organizzato iniziative dedicate all’informazione dei cittadini e il 29% ha organizzato esercitazioni.
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14 febbraio 2010
Verso la condanna UE
L’UE ha annunciato un’azione legale contro l’Italia accusata di non rispettare le regole europee a tutela della privacy. Come prevedibile, dopo che il Parlamento italiano con la scusa di recepire norme europee, ha prolungato il regalo agli operatori dei call center, permettendogli di continuare ad usare banche dati contenenti numeri di telefono (ed altre informazioni) acquisite illegittimamente. Conseguenze. Non solo gli italiani stanno continuando ad essere bombardati di telefonate pubblicitarie, ma dovranno pagare (in caso di condanna, molto probabile), la multa che l’UE farà al nostro Paese. Cornuti e mazziati.
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14 febbraio 2010
L’Antitrust ha aperto un’istruttoria contro le principali catene di distribuzione di prodotti elettronici: non applicherebbero la legge sulla garanzia grazie alla quale i venditori, quando non funziona il prodotto acquistato (tv, computer, telefonini, lavatrici, lettori e decoder) devono garantire riparazione, sostituzione o resa dei soldi . L’ipotesi è più che fondata. La questione è uno dei più grossi problemi che hanno i consumatori quando acquistano un prodotto che poi risulta difettoso. Migliaia sono le segnalazioni che ci giungono e che pubblichiamo sul nostro sito Internet, segnalazioni che denunciano i commercianti e il loro ostruzionismo in merito. Il trucco dei commercianti si basa sul fatto che esistono due garanzie sui prodotti:
- quella dei produttori: mediamente un anno e normata dai medesimi produttori, con tempi, modi e costi indicati nei depliant che vengono allegati al prodotto;
- quella di legge: due anni, fornita dai commercianti sui vizi di produzione e/o conformità. Regolata dal codice del consumo, e’ molto chiara: il venditore deve prendere direttamente in carico il problema e risolverlo in tempi congrui e senza costi per il consumatore. Invece, è un continuo boicottaggio, negando questo diritto e, lavandosene le mani, rimandando i consumatori ai centri assistenza dei produttori (spesso lontani dai luoghi dell’acquisto), nonchè tempi biblici per risolvere i vari problemi.
Ai consumatori vessati e ingannati, quasi sempre non resta che agire con raccomandata A/R di messa in mora con cui intimare e ottenere il rispetto della legge. Questo del diniego alla garanzia legale è il maggiore e più reiterato illecito nei rapporti tra consumatori e commercianti. I marchi coinvolti nell’istruttoria dell’Antitrust sono Mediaworld, Unieuro, MarcoPoloExpert, Euronics e Trony.
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